1973 Brani vocali

Voci (Voices)

Raccolta di canzoni

Per due voci (mezzo - soprano e tenore) e gruppi strumentali

Anno di composizione 1973
Durata 90 minuti

I Los poetas cubanos ya no suenan (Heberto Padilla)    per Andrea Iovane
II Prison Song (Ho Chi Minh)    for Peter Maxwell Davies
III Keiner oder alle (Bertolt Brecht)    for Edward Bond
IV The Electric Cop (Victor Hernandez Cruz)      für Herbert Marcuse
V The Distant Drum (Calvin C. Hernton)     per Stefano Merlini
VI 42 Schulkinder (Erich Fried)    for Michael Vyner
VII Caino (Gino de Sanctis)    per Netta Vespigniani
VIII Il Pasi (Mario Tobino)    per Fausto Moroni
IX Heimkehr (Heinrich Heine)   para Miguel Barnet
X Grecia 1970 (Giuseppe Ungaretti)    per Lele Romanelli
XI Legende von der Entstehung des Buches Taoteking auf dem Weg des Laotse
in die Emigration (Bertolt Brecht)    per Franco Serpa
XII Gedanken eines Revuemädchens während des Entkleidungsaktes (Bertolt Brecht)    für Peter Adam
XIII Das wirkliche Messer (Hans Magnus Enzensberger)    para Heberto Padilla
XIV Recht und billig (Erich Fried)    für Paul Dessau
XV Patria (Miguel Barnet)    para Rogelio Rodriguez
XVI Screams (Interlude) (Walton Smith)    per Titina Maselli
XVII The Worker (Richard W. Thomas)    per Renzo Vespigniani
XVIII Para aconsejar a una dama (Heberto Padilla)    for Harrison Birtwistle
XIX Roses and Revolutions (Dudley Randall)    for Arthur Mitchell
XX Vermutung über Hessen (F.C. Delius)    für Hans Magnus Enzensberger
XXI Schluß (Michalis Katsaros)    für Rainer Esche
XXII Das Blumenfest (Hans Magnus Enzensberger)    for Yoichi Ohira

Prima assoluta

Prima assoluta 4. Gennaio 1974

 

Londra · Queen Elizabeth Hall

London Sinfonietta
Mezzosoprano Rose Taylor
Tenore Paul Sperry

Direttore d'orchestra Hans Werner Henze

Note

La scelta e l’ordine delle poesie riflettono le mie convinzioni politiche personali e il mio impegno emotivo, perciò non tanto i con - tenuti letterari o le strutture musicali quanto piuttosto queste convinzioni politiche forniscono coerenza alla raccolta. In qualche caso ho voluto adoperare strutture post-seriali altamente sviluppate dando loro un contenuto; in altre parole, trasformare elementi astratti in un veicolo di comunicazione concreta. Altri mezzi formali più diretti includono il jazz, l’alea, e elementi del teatro musicale.

 

Inoltre ho anche tentato di far evolvere la tradizione Weill-Eisler-Dessau nel mio stile personale. Spero poi che l’ascoltatore noti gli echi e le influence dei vari stili di canto popolare e la tradizione del Lied classico. L’organico è di almeno 15 strumentisti. Il loro numero tuttavia si può accrescere secondo le possibilità e le esigenze dell’allestimento. Gli strumentisti poi in certi momenti accennano con la voce o cantano e nel N° 17 si uniscono in un coro a cappella.

 

Hans Werner Henze

Organico

 

Mezzosoprano
Tenore
1 Ottavino 
1 Flauto 
2 Flauti dolci   
1 Flauto contralto 
1 Flauto bengalese  
1 Flauto di inka
1 Flauto a culisse(o Clarinetto in la)
2 Flauti di bambù
1 Oboe
1 Corno inglese
1 Clarinetto 
1 Clarinetto piccolo
1 Clarinetto basso
1 Corno di bassetto
1 Fagotto
1 Controfagotto  (ad lib.)
1 Corno
1 Tromba
1 Trombone
1 Tuba
Timpani
PercussionePiatti sospesi
Hi-hat
Tamtam
Gong
Tamburino
Tamburo piccolo
Bongos
Trinidad steel drum
Grancassa
Timpani
Boo-bams
Log-drums (o Marimba nel 5° Lied)
Maracas
Guiro
Matraca
Caccavella
Cassettine di legno
Catena
Marimbula (chromatica)
Vibrafono
Metallofono basso
Bacchette di vetro sospese
Shell chimes
varie Lastre dal tuono
Campanelli
Dobaçi
Cencerri
Campane tubolari
Organo hammond
Mandolino
Chitarra
Chitarra elettrica
Banjo tenore
Celesta
Pianoforte
Fisarmonica
Armonica a bocca
Ocarina
Bicchieri di vetro
Arpa di vetro
Scacciapensieri
Fischietto di piombo
Fischietto di rugby
4 Apparecchi a transistor
1 Violino
1 Viola
1 Violoncello
1 Contrabbasso